mercredi 16 janvier 2013

Un patrocino d'imprese in crisi in Francia ?

Secondo le fonti fornite dall' Admical, un paradosso attira l'attenzione : la proporzione d'imprese mecenate aumenta (+17% nel 2010) ma allo stesso tempo il bilancio globale del patrocino d'imprese diminuisce (-20%). La crisi economica tocca anche il settore culturale francese.
Ecco perchè appaiono diverse forme di finanziamento per quanto riguardo il patrimonio francese . Appaiono allora nuove formi di mecenatismo come l'autonomia di certe strutture culturali (Le Louvre a Parigi) e il fenomeno del « Crowdfunding ».

Quando si parla di patrimonio e di cultura, in Francia si fa riferimento ad un'azione centrale, statale, in cui lo Stato è l'investitore maggiore. Pero', negli anni 1980 quando il presidente François Mitterand decise di adottare una politica culturale più decentrata, anche le collettività locali, territoriali e gli stabilimenti pubblici diventarono "attori della cultura". 

Purtroppo, si puo' constatare che questo spostamento delle responsabilità pubbliche nei confronti del patrimonio e della cultura non è stato la soluzione per stimolare gli investimenti e anzi per affrontare l'attuale crisi economica. Lo stato delle finanze è troppo debole. La Francia deve, come l'Italia, subire delle restrizioni nel settore della cultura il che provoca l'abbandono di un gran numero di progetti culturali.

Con l'arrivo al potere del presidente François Hollande, la domanda era di sapere quale politica culturale sarebbe condotta dal partito socialista e se il duetto Filipetti-Hollande stimolerebbe il settore culturale, come l'avevano fatto i loro predecessori socialisti François Mitterrand e Jack Lang. 
Ma oggi, la crisi economica che è talmente profonda che sia il patrimonio sia la cultura non possono essere "salvati". Il Ministero della Cultura prevede anche una riduzione del 3% del bilancio culturale. 

Per il momento, i cantieri abbandonati dall'ex presidente Nicolas Sarkozy, non sono stati ripresi dal nuovo quinquennio di François Hollande, come l'avevamo potuto vedere al tempo di François Mitterrand, quando egli riprese il grande cantiere del Musée d' Orsay, progetto inizialmente voluto da Valéry Giscard d'Estaing.

La Maison de l' Histoire de France, il progetto Lascaux 4, oppure il meraviglioso progetto della Tour de Médicis, un riproduzione francese della Villa Médicis di Roma per accogliere al Clichy-sous-Bois artisti del mondo intero ...Insomma, un insieme di progetti per la ristrutturazione del patrimonio che sono stati sospesi da parte del governo. 

Per evitare allora di aspettare delle sovvenzioni per la loro ristrutturazione o costruzionecerti stabilimenti hanno dovuto cercare una nuova strategia di finanziamento, sviluppando delle politiche culturali autonome. Così, Francesca Benhamou (economista, Professore all'università Parigi-XIII e cronista francese, specialista dell'economia della cultura e dei media), sottolinea il fatto che ca forza di delegare le responsabilità finanziarie ai poteri pubblici ,e altre collettività locali, certi grandi stabilimenti sono diventati cosi' autonomi fino a diventare degli "Stati nello Stato".
Per esempio, il presidente del Louvre ha più possibilità di manovre e ha più potere che il ministro della cultura stessa. 


Link : Abbandono di progetti ..la Francia risparmia al rischio di rinunciare al patrimonio

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